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Una vita di ex!
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Venerdì 04 Febbraio 2011
Toro68

Ex... dunque vediamo... ricapitolando, ho avuto nell'ordine:

- 2 ex-fidanzati

- un ex-marito

- un ex-amante

e ora sono la ex di un uomo che di ex, per i miei gusti, dovrebbe avere solo l'attuale moglie!

Sì, in effetti la mia vita sentimentale non si può dire che, finora, abbia avuto un gran successo. O meglio, non è certo di quelle placide e rassicuranti, tipo quelle lente crociere in barca a vela sul lago all'ora del tramonto, sospinte da una lieve brezza tiepida, calma e costante. Il mio percorso sentimentale è stato più che altro un disperato e maldestro tentativo di rimanere a galla senza uno straccio di radar, su una zattera in mezzo al mare agitato dove, per bene che andasse, imperversava quantomeno la "tempesta perfetta"!

Ho collezionato una discreta serie di storie finite in maniera non proprio brillante e, di conseguenza, un altrettanto discreto numero di ex con i quali, ogni volta, fare i conti. Sì, perchè ogni qual volta una relazione finiva (da quella adolescenziale, la prima che mi ha spezzato il cuore, all'ultima - last but not least - che me lo ha letteralmente frantumato), passato il primo periodo di confuso, struggente, disperato sgomento, ho comunque sempre provato a mettermi in discussione, cercando di capire i miei errori e/o le responsabilità.

Qualche volta è stato abbastanza facile: di tanto in tanto l'amore finisce (solo da una parte quando va male, da entrambe se la fortuna ci assiste). E non esiste né rimedio e né colpa. Finisce e basta. La parte difficile è riconoscerlo e affrontarlo. Altre volte è diverso, come quest'ultima: alla soglia dei miei quarant'anni pensavo di aver capito che l'amore vero, quando (raramente) lo si incontra, va protetto, nutrito, tutelato.

Perciò, stavolta, non mi sono proprio risparmata in nulla: ho messo in secondo piano me stessa per dare il primo posto a lui: sono stata sempre presente, l'ho accudito, amato, supportato, rassicurato, aiutato, coccolato. Per come la vedo io, amare significa dare e per dare bisogna agire, quindi fare, dimostrare con le azioni vere e proprie l'interesse, il valore, l'importanza che la persona che amiamo ha per noi e la nostra vita. Ed io ce l'ho messa veramente tutta. Ma ora ho anche capito che bisogna essere in due a pensarla così. Se l'ennesimo dispetto del destino ti fa innamorare di un uomo egoista, che si abitua in fretta a prendere, restituendo ben poco in termini di presenza, calore, solidarietà, amore, uno il cui pensiero è impostato al singolare, almeno tanto quanto il tuo è proiettato al plurale, nonostante la più irragionevole ostinazione (sono un toro: ne so qualcosa!), se alla fine ti resta un minimo di amor proprio, ti rendi conto che non c'è futuro. E allora scrivi anche questo nome nella tua lista degli ex, sperando che sia l'ultimo... almeno fino al prossimo!

Adesso, però, una cosa in più l'ho proprio capita: nonostante tutto l'impegno che, in assoluta buona fede, si possa profondere per far sì che una storia d'amore funzioni, ci vuole anche una discreta dose di c... ehm, fortuna (!) per non inciampare nel peggiore degli egoisti, destinato comunque, per fortuna, a diventare inesorabilmente un EX!



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